Spesso le attività commerciali e le piccole imprese non hanno volumi di consumo tali da spingere l’imprenditore a riflessioni tecniche sull’importanza di far circolare, all’interno della propria rete elettrica, energia pulita, priva di interferenze, disturbi e delle problematiche che ne derivano.
La presenza di carichi con motori, resistenze o trasformatori immette energia reattiva nella rete. Questa non si traduce solo in eventuali penali in fattura, quando la qualità è scarsa e il contatore è almeno un BT da 16,5 kW. Se il problema fosse limitato a questo aspetto, soluzioni come la nostra non avrebbero ragione di esistere.
Non è un caso se, negli anni, oltre 800 aziende hanno scelto di integrare una soluzione EcoBox all’interno della propria rete elettrica.
La gestione dell’energia reattiva aiuta a ridurre la dispersione elettrica causata dal surriscaldamento dei cavi e abbassa l’assorbimento amperometrico dei carichi, con un conseguente alleggerimento del fabbisogno energetico complessivo. Attenzione: i consumi reali non diminuiscono, ma la rete smette di cedere energia in eccesso rispetto al reale fabbisogno.
Sbalzi di tensione e distacchi del contatore vengono fortemente ridimensionati, con benefici diretti sulla vita utile dei carichi. Ogni interruzione forzata, infatti, non solo li stressa, ma può compromettere l’elettronica, generando costi anche rilevanti per gli interventi di riparazione necessari.
Purtroppo la nostra soluzione non è adatta a tutti. Grazie però al piano contributivo studiato per le piccole imprese, la formula di introduzione CHARGE ha conquistato fin da subito molte realtà che hanno scelto EcoBox Charge per ottimizzare la propria rete elettrica.
Oltre ai benefici tecnici, queste aziende hanno ottenuto un importante contributo accreditato direttamente sul proprio conto corrente aziendale, semplicemente condividendo la loro esperienza con altri imprenditori che, a loro volta, hanno deciso di portare avanti questo progetto.

